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Jannik dopo la brutta finale persa agli Us Open contro Alcaraz ha ammesso di dover cambiare. E c'è aria di rivoluzione...
Facciamocene una ragione: "È la mia vittoria più bella". Sono le parole di Carlos Alcaraz dopo il suo secondo UsOpen, e fanno seguito a quelle di Jannik Sinner, realismo puro di una partita che non poteva finire che così: "Ho fatto del mio meglio, non è bastato". Da ieri, dunque, i due fenomeni del tennis si sono scambiati le posizioni ed ora è lo spagnolo ad avere "il bersaglio sulla schiena". Peccato, ovviamente, ma se c'è una volta in cui Jannik è sembrato sereno (per quanto possibile) dopo un ko è proprio questa: la grande rivalità darà altre grandi occasioni ("ormai vedo più te della mia famiglia", ha scherzato Carlitos), e da questa piccola crisi nasce una grande opportunità. E visto che è inutile adesso addentrarsi nei calcoli del ranking, l'italiano ha troppi punti da difendere da qui a fine anno, meglio fare programmi. Per cui "è arrivato il momento di cambiare qualcosa", ha detto Sinner con grande sincerità. Ecco cosa, in cinque parole.






