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Jannik in semifinale alle Finals per il terzo anno di fila: battuto in due set Zverev. E come lui anche Musetti, che stasera sfida Alcaraz, potrebbe saltare la Davis
Mettetevi nei panni del numero 3 del mondo, a cui - ad inizio torneo - chiedono in che girone preferirebbe essere sorteggiato: Alcaraz o Sinner?. Lui in un secondo risponde Carlos, e invece gli tocca proprio Jannik: finisce che a un certo punto gira per il campo con l'aria sconsolata pensando perché proprio a me?. Dunque il povero Zverev infila il trittico Vienna-Parigi-Torino senza riuscire a scardinare Sinner: anche alle Atp Finals l'italiano vince in due set (6-4, 6-3), e sa già di avere un posto in semifinale, poi si vedrà contro chi (nel pomeriggio Auger Aliassime aveva superato in tre set Shelton, rimettendo tutto nel calderone). Il tutto superando alla grande i momenti di difficoltà: dopo il primo set - nel quale Sinner sfrutta le palle break avuto proprio nel game decisivo -, nel secondo il tedesco potrebbe cinque volte strappare la battuta al rivale, ma il servizio di Jannik è micidiale. Ovvero il colpo che per qualcuno sarebbe il suo punto debole (ieri 12 ace e più del 70% delle prime in campo). E quindi: "Match difficile, per fortuna ho servito bene nei punti importanti. Non ci sono stati tanti scambi, e non era proprio il livello visto nella partita di Lorenzo (risata) Le palle corte? C'è tanto lavoro dietro, nel nostro sport è importante avere confidenza. Sono molto contento".






