L’uscita, nel 1840, del penny black inglese, il francobollo numero uno, prevedeva una presenza pressoché gemellare. Due francobolli all’apparenza identici con destini diversi. Il primo da usarsi per l’affrancatura della normale corrispondenza, il secondo per la corrispondenza ufficiale. A prima vista identiche, le due edizioni si differenziano per la semplice sostituzione delle rosette collocate nei due angoli superiori con le lettere V R, Vittoria regina, la sovrana della quale la carta valore postale offre uno splendido profilo coronato, ripreso dalla medaglia coniata nel 1835 da William Wyon. Nessuna modifica venne invece apportata alle lettere collocate nei due lati inferiori le quali, partendo da A A della prima riga arrivano a T L dell’ultima.
Francobolli da collezione, i segreti del mitico «penny black»: quando i dettagli fanno la differenza e gonfiano le quotazioni
Heinrich Köhler propone inasta, a diverse migliaia di euro (fino a 35 mila), alcuni esemplari che sembrano all’apparenza identici, ma che nascondono delle differenze decisive per la loro valutazione








