Anche grazie a F1 Academy, sono finiti i tempi del motorsport avventuroso e da macho come lo intendevano James Hunt e Steve McQueen. Ad aprire gli orizzonti alle donne nelle massime serie delle competizioni mondiali è un'energica e visionaria Suzanne Wolff, ex pilota automobilistica britannica e ora Managing Director della F1 Academy, competizione tutta al femminile con sette gare (in concomitanza con i GP di Formula 1) e caratterizzata da team con un solo pilota. Idee chiare, modi decisi (quasi troppo), carisma magnetico capace d'ispirare chi la ascolta. Abbiamo incontrato Susie nel weekend olandese della Formula 1 e F1 Academy. Per questa occasione TeamViewer (software per l'accesso, controllo remoto e gestione del digital workspace) all'interno di una sponsorizzazione iniziata al via del campionato dell'Academy, ha deciso di partecipare con una proprio auto, grazie a una wild card. La scelta della F1 Acedemy per il brand non è casuale, ma è in continuazione con una filosofia d'inclusività di genere dell'azienda, i problemi di visibilità e appartenenza delle donne nel motorsport sono gli stessi del mondo della tecnologia, per esempio il 75% dei ruoli dirigenziali nel mondo del tech è ancora affidato a uomini.Sono italiane le prime donne ad aver partecipato a un GP di Formula 1 e ad aver conquistato dei punti, Maria Teresa De Filippis (1958) e Lella Lombardi (1975), ma Susie Wolff è sicuramente il volto più iconico delle nuove generazioni di donne pilota nel mondo del motorsport