La gara di Barcellona ha probabilmente messo fine alle ambizioni degli inseguitori di raggiungere la McLaren. In una pista completa come il Montmelò, la scuderia papaya ha mostrato una superiorità netta sugli avversari, monopolizzando la prima fila al sabato e i primi due posti del podio la domenica. Né il cambio regolamentare sulla flessibilità delle ali, né la strategia aggressiva di Verstappen, né la safety car finale hanno potuto scalfire il dominio tecnico della scuderia di Woking guidata dall’italiano Andrea Stella, nel ruolo di team principal.
Lo stesso Verstappen (-49 dalla vetta) sembra aver perso le speranze alla fine del Gran Premio di Spagna e il centro dell’attenzione vira sulla sfida tra Lando Norris e Oscar Piastri. Nonostante l’australiano (quinta vittoria per lui) abbia più volte mostrato un livello superiore al compagno britannico (fermo a 2 vittorie), Lando è lì, a soli dieci punti. La situazione interna al team è serena, ma si iniziano a notare contrasti strategici, come il tentativo di Lando di prendere la scia di Oscar nelle qualifiche: l’australiano si è immediatamente spostato dalla traiettoria, avvisato dal suo ingegnere di pista. Insomma, ottimo il fair play delle papaya rules, ma il titolo mondiale potrebbe scaldare gli animi non solo tra i due, ma tra le due parti del team, come avvenne in Mercedes durante la lotta al titolo 2016 fra Rosberg e Hamilton.






