Debrecen – Dodici gol “messi a segno” in 180’, compresi però i due infilati maldestramente nella loro porta contro Israele da Locatelli e Bastoni, nella folle notte ungherese. La produzione offensiva della nuova Italia di Rino Gattuso è stata extralarge e identica a quella del debutto contro l’Estonia di venerdì scorso a Bergamo, ma questa volta è andata in tilt la difesa azzurra e sono saltati completamenti gli equilibri, come ha dovuto ammettere il ct nonostante la soddisfazione per la soffertissima vittoria. «Ce la teniamo stretta e per noi vale comunque tanto, nonostante gli errori commessi. Siamo stati dei pazzi e abbiamo preso delle reti assurde», ha infatti confessato Ringhio, prendendosi la responsabilità per gli sbandamenti a tratti inconcepibili della sua sua squadra. «Abbiamo concesso troppe occasioni e il problema è mio e del mio staff, non sto dando la colpa ai ragazzi. A un certo punto c’era da morire. I nostri avversari sono stati bravi e ci hanno sorpreso un po’, vincendo spesso i duelli uno contro uno. A noi invece è mancata la gamba, che purtroppo non è stata quasi mai brillantissima. Succede spesso quando bisogna giocare due gare così ravvicinate e pure da questo punto di vista sappiamo di dover migliorare. Siamo stati fragili».