Un'Italia da pazzi, come dice con sincerità Gattuso, resta aggrappata alla speranza dei Mondiali con una vittoria piena di brividi per 5-4 su Israele nella sfida delle polemiche, sul neutro di Debrecen.

In una serata di sofferenza e passi indietro rispetto al gioco messo in mostra contro l'Estonia, la seconda partita del nuovo Ct porta di buono solo i tre punti.

L'Italia è andata sotto due volte, ha visto Kean segnare una doppietta, ma regalato due autoreti agli avversari e, davanti 4-2, è stata raggiunta allo scadere, tranne poi trovare la vittoria con un cross di Tonali, al 91'.

Merito di un Israele pericoloso - sarà avversario duro nel ritorno a Udine, nella partita del 14 ottobre che tanti chiedono di non giocare - ma anche colpa di una nazionale per lunghi tratti sotto ritmo, e capace di errori difensivi inconcepibili. Ma anche solo pareggiare, contro Israele, avrebbe messo a rischio il secondo posto e la possibilità dello spareggio.

Gattuso ripropone la coppia d'attacco Kean-Retegui, ma in un'Italia più coperta. Mancini prende il posto di Calafiori al centro della difesa, Locatelli di Zaccagni a centrocampo. Israele, schierata con un 4-2-3-1 molto dinamico, gioca col lutto al braccio per l'attentato terroristico di Gerusalemme.