Ha attraversato gli Stati Uniti in skate-board, 119 giorni coast-to-coast dal Pacifico all'Atlantico, e già questa sarebbe una notizia. Ma è stata anche la prima donna a farlo, il che la rende una notizia doppia. Soprattutto però è riuscita a raccogliere con la sua impresa 50 mila dollari - terza notizia - a favore della ricerca medica. Sulla stessa malattia che un anno fa aveva portato alla morte il suo patrigno Roger - quarta notizia - le cui ceneri l'hanno accompagnata per tutto il viaggio: che sarebbe la quinta, ma fermiamoci che bastano già quelle prima. Lei si chiama Brooke Johnson, ha 29 anni. La sua impresa di 3.226 miglia era iniziata a Santa Monica, California, per concludersi sulla riva dell'oceano opposto, a Virginia Beach.
Il prologo risale in effetti alla parte finale della vita di Roger, in particolare al giorno in cui una caduta gli causò la rottura di una vertebra rendendolo tetraplegico. Lei gli disse che il suo sogno sarebbe stato non solo quello di attraversare gli States in skate ma di farlo spingendo la sedia a rotelle dello stesso Roger. «Ce la puoi fare», gli diceva lui. «Ma è un Paese davvero grande», rispondeva lei. Quando è mancato è partita. Quattro mesi fa, più o meno. Dandosi l'obiettivo di raccogliere fondi per Wings for Life, un'organizzazione non profit dedicata alla ricerca sul midollo spinale.







