Kathmandu (Nepal), 8 set. (askanews) – Esplode la protesta in Nepal dopo il blocco di diverse piattaforme social, tra cui Facebook, X, YouTube, deciso dal governo negli ultimi giorni.

Almeno 16 persone sono state uccise e un centinaio sono rimaste ferite nella capitale Kathmandu, quando la polizia ha cercato di disperdere una manifestazione.

“Sedici persone sono purtroppo decedute secondo un conteggio effettuato dagli ospedali. Un centinaio di altre sono state ricoverate, tra cui alcuni poliziotti”, ha dichiarato alla France presse il portavoce della polizia Shekhar Khanal.

Il governo del primo ministro KP Sharma Oli doveva riunirsi in seduta straordinaria in serata per fare il punto della situazione. Le forze dell’ordine sono intervenute quando una folla di diverse migliaia di persone si è avvicinata al Parlamento, di cui avevano bloccato l’accesso, in particolare con del filo spinato.

Alcuni manifestanti hanno quindi cercato di superare il cordone di sicurezza istituito dalla polizia e gli agenti sono intervenuti. Secondo testimonianze anonime pubblicate dai media locali, la polizia ha sparato proiettili veri sulla folla per contenerla.