Israele scenderà in campo con il lutto al braccio nella sfida di stasera contro l’Italia (ore 20,45 diretta tv su Raiuno). L’Uefa ha accolto la richiesta della federazione israeliana per ricordare le vittime dell’attentato di Gerusalemme: un gesto di solidarietà e di ricordo, mentre le misure di sicurezza nei confronti della nazionale di Beh Shimon sono aumentate ulteriormente.
Il clima a Debrecen, però, è tranquillo e nello stadio della città ungherese – scelto dal governo di Tel Aviv per ospitare le partite della propria nazionale dall’ottobre 2023 – sono attesi poco meno di 2.500 spettatori. Tra questi anche 186 italiani, molti dei quali appartenenti al gruppo Ultrà Italia che lo scorso anno protestarono contro Israele voltando le spalle al campo durante l’esecuzione dell’inno. Israele-Italia è una partita delicata sul piano politico, ma anche su quello sportivo. Gli azzurri devono vincere per agganciare i rivali al 2° posto nel girone di qualificazione mondiale, che vale i playoff in caso di mancata qualificazione diretta (in pole la Norvegia che ha già battuto l’Italia 3-0 e ha un netto vantaggio nella differenza reti).
Per raggiungere la doppia missione, il ct Gattuso schiererà ancora la coppia Retegui-Kean in attacco: non più nel 4-4-2 tendenza 4-2-4 visto a Bergamo nel 5-0 contro l’Estonia, ma in un 4-3-3 con un centrocampista in più. Il capitano juventino Locatelli affiancherà così Barella e Tonali nella mediana, mentre Politano completerà il reparto offensivo sulla fascia destra con Kean chiamato a partire dalla sinistra. In difesa dovrebbe giocare Mancini al posto di Calafiori, mentre Cambiaso e Dimarco si contendono l’ultima maglia da titolare.











