All’Annex Beach, locale-glam sulla spiaggia della Croisette di Cannes, il Magellano 27M è custodito in una teca di cristallo. Ovviamente, un modello. La prima barca dovrebbe entrare in produzione a cavallo tra fine anno e gli inizi del 2026, con l’obiettivo di portarla in acqua al Cannes Yachting Festival 2026.
“E’ la terza generazione di una visione”, ha detto Giovanna Vitelli, presidente di Azimut/Benetti, ricordando il debutto di questa linea – era il 2009, il primo era stato un 74 piedi, poi sono venuti i 76’ e non in ordine cronologico ma di dimensioni il 43’, 50’, 60’, 66’, il 25 M, il 30M (gli ultimi quattro ancora in produzione, a cui si aggiunge il 27 M–, che era stata per lei molto sfidante, perché da lei stessa fortemente voluta e che aveva sollevato qualche perplessità iniziale di Paolo Vitelli, il padre e fondatore. Il successo della gamma gli aveva fatto cambiare idea.
Il render degliu esterni del Magellanio 27M
Un explorer-voyager
Difficile definire il Magellano 27M. E’ un explorer, una barca nata per navigare (sembra lapalissiano, ma non lo è), ma forse meglio voyager, perché è nata per viaggiare. Viaggi lunghi, possibilmente.













