Cannes, settembre. Una baia incantevole che brulica di barche, spiagge ancora colme di sole e dei colori dell’estate, una città che sa essere accogliente, piena di vetrine chic, di locali e di voglia di viverli. È qui che ogni anno si rinnova la magia del Cannes Yachting Festival: non solo un Salone nautico tra i più prestigiosi al mondo (nel 2024, 650 espositori, 700 imbarcazioni da 5 a 50 metri e circa 55mila visitatori), ma un’esperienza dove lo yachting si integra totalmente con la vita della città.

In questa intervista esclusiva per Gentleman, Sylvie Ernoult, direttrice del Salone fin dal 2008, racconta il dietro le quinte del più eclettico evento internazionale della nautica da diporto, le sfide dell’ultima edizione (dal 9 al 14 settembre) e i trend che stanno plasmando il futuro della nautica.

Gentleman. Qual è oggi l’identità del Cannes Yachting Festival? Che cosa lo rende unico tra i grandi saloni internazionali?

Sylvie Ernoult. Siamo volutamente discreti nella comunicazione, ma eccezionali nella qualità. Cannes è glamour, aperta, accogliente. Ed essere il primo Salone nautico dell’anno (in ordine di tempo, ndr) ci offre un vantaggio enorme: visibilità, entusiasmo, novità. È come l’alta moda: aprire la stagione significa dettare il tono. Il nostro show è pensato per essere funzionale, ma anche bello da vivere.