Le aree interne possono essere un modello per le città intelligenti del futuro. È il messaggio che L'Aquila ha portato all'Expo 2025 di Osaka, durante l'Italian Week nel padiglione Italia. Il capoluogo abruzzese, con la Casa delle Tecnologie Emergenti (Cte Sicura), ha illustrato il proprio modello di rigenerazione post-sisma, basato su innovazione, monitoraggio e sostenibilità.

"Tecnologie come 5G, intelligenza artificiale e cybersecurity possono diventare strumenti quotidiani per rendere le città più sicure e vivibili", ha detto il sindaco Pierluigi Biondi, intervenuto all'evento promosso dal ministero delle Imprese e del Made in Italy e da Invitalia. Il panel 'Cte Sicura L'Aquila' ha visto la partecipazione del Comune, degli Uffici speciali per la ricostruzione (Usra e Usrc), dell'Università dell'Aquila e del Cnr-Itc. Presenti anche le Cte di Roma, Napoli, Torino, Taranto, Pesaro, Prato e Cagliari. L'Aquila è stata protagonista anche con la proiezione del video della candidatura a Capitale italiana della cultura 2026, trasmesso sugli schermi esterni del padiglione, visitato ogni giorno da migliaia di persone.

Biondi ha ricordato l'attenzione mostrata dal Giappone verso il modello aquilano: a maggio il ministro giapponese Sakai Manabu ha visitato la città, mentre a Kobe il sindaco è stato invitato a raccontare l'esperienza di ricostruzione, a trent'anni dal sisma.