Cosa resta di tutte quelle immagini, di tutti quei film che ci passano davanti gli occhi in una settimana e mezza. Qual è la nostra memoria? Cosa siamo in grado di ricordare? Ognuno si porta a casa i suoi flash preferiti, i suoi ricordi più sorprendenti e soddisfacenti. Questa è la mia selezione.

IL MEGLIO (in ordine sparso)

Il colpo di pistola contro lo spin doctor di Putin, sparato da una mano ignota nel finale di “Le mage du Kremlin” di Olivier Assayas, degno della più perfetta spy-story, come non può accadere che in Russia.

La voce di Hind Rajab, bambina di 6 anni, chiusa in auto con i parenti morti, che chiede inutilmente di essere salvata, prima che il fuoco israeliano le tolga l’ultima parola.

Il monumentale Ginkgo biloba, che tutto e tutti guarda da secoli nel film “Silent Friend” di Ildikó Enyedi, forse il film più sorprendente del Concorso