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12 SETTEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 17:00

Alcuni veneziani sono già in sala, e altri vicini all’uscita. È il caso di Duse di Pietro Marcello, che esce il 18 settembre. Ha avuto plausi da grande favorito alla Mostra del Cinema, ma uscendone come uno dei grandi sconfitti sul piano Leoni, ha stretto a sé non soltanto un consolatorio Premio per la Migliore Colonna Sonora, ma anche il Premio Pasinetti per la Migliore attrice protagonista. Designato Film della Critica dal SNCCI Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani, il nuovo lavoro di Marcello abbraccia gli ultimi anni di vita della Divina, attraversa il primo dopoguerra del novecento e poi l’epoca fascista che portò alla Seconda Guerra Mondiale. Il pastiche mantiene il lirismo bucolico e decadente tipico del regista campano. Così a una grande ricostruzione scenica si mescolano immagini di repertorio che arricchiscono il tutto.

Ma è nel cast che vibrano le sensazioni migliori. Valeria Bruni Tedeschi pare abbia interpellato lo spirito di Eleonora Duse per interpretarla al meglio. Il risultato è la sua performance della vita. La più grande attrice del mondo, almeno di quel secolo fa, nei suoi sguardi torna vivida ai nostri. La decadenza finanziaria, la malattia, il rapporto complicato con la figlia, l’energia inesauribile per l’Arte, le piccole immense lezioni date in prova alle giovani attrici, gli scambi con il vecchio amante amico Gabriele D’Annunzio, e la “benevolenza” di Mussolini compongono un affresco di vicende poco note attraverso il quale rivediamo l’Italia di un secolo fa. Opera ambiziosa e affascinante, chissà se riuscirà ad appassionare il pubblico di sala oltre a quello del Lido.