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8 SETTEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 13:38

Guerra diplomatica tra Madrid e Tel Aviv. Dopo l’annuncio del premier spagnolo Pedro Sanchez di una serie di misure “per fermare il genocidio a Gaza”, Israele ha parlato di “attacchi antisemiti” e ha risposto vietando l’ingresso nel Paese alla vice premier e ministra del Lavoro Yolanda Diaz e alla ministra per i Giovani, Sira Rego, entrambe del partito di sinistra Sumar. Madrid dal canto suo replica facendo sapere che “respinge con forza” le “false e diffamatorie” accuse israeliane. Il ministero degli Esteri aggiunge che “non si farà intimidire nella sua difesa della pace, della legge internazionale e dei diritti umani”.

Per il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sàar, “il governo spagnolo sta portando avanti una linea anti-israeliana ostile, con una retorica selvaggia e piena di odio. Il tentativo del corrotto governo Sanchez di distogliere l’attenzione da gravi casi di corruzione attraverso continui attacchi anti-israeliani e antisemiti è evidente”. Il ministro israeliano ha affermato che c’è una “evidente mancanza di consapevolezza storica dei crimini commessi dalla Spagna contro il popolo ebraico” e ha detto che Madrid sta “deliberatamente e grossolanamente danneggiando le relazioni” bilaterali.