"Sintonia e condivisione" sulla riforma della professione di dottore commercialista ed esperto contabile, varata dal Consiglio nazionale della categoria (e il cui esame è stato avviato nel Consiglio dei ministri del 4 settembre) da parte della Cassa di previdenza dei dottori commercialisti (Cdc).

A quanto apprende l'ANSA, infatti, l'Ente pensionistico guidato da Ferdinando Boccia si è rivolto, nei giorni scorsi, con una lettera, al ministero della Giustizia, ricordando di aver evidenziato allo stesso Consiglio nazionale la necessità di portare avanti il progetto di riforma e che, avendo già ottenuto rassicurazioni dal vertice della categoria, in caso di approvazione, da parte del governo, del disegno di legge delega di riforma dell'ordinamento (che, stando alle dichiarazioni dello scorso venerdì del ministro della Giustizia Carlo Nordio, dovrebbe tornare a breve all'esame di Palazzo Chigi, dopo il rinvio per "mere ragioni tecniche", ndr), si sarebbe fatto "parte attiva" presso le Istituzioni per rivedere le parti del documento di suo interesse (le incompatibilità nell'esercizio dell'attività).

Lo stesso presidente del Consiglio nazionale dei commercialisti Elbano de Nuccio, inoltre, in più occasioni ha sottolineato che le osservazioni della Cassa meritavano "pieno appoggio", non volendo creare condizioni di elusione contributiva.