«Voleva che io cambiassi cognome. Non lo cambio. Voglio che quel cognome, con me, diventi un simbolo di riscatto. È una vittoria tenerlo ancora e crescere i miei futuri figli in una famiglia sana, diversa da quella che ho conosciuto». Parla con voce ferma Teresa (nome di fantasia), la 24enne napoletana che ha trovato il coraggio di raccontare il calvario vissuto per anni a causa del padre, incapace di accettare la sua omosessualità. Lei, vittima di minacce e aggressioni da parte del genitore, parla al TGR Campania. La giovane oggi può dirsi finalmente libera: «Non vedevo l’ora che questo inferno finisse. È durato anni, ma ora ho trovato la forza, tanta forza, e posso dire di stare in pace con me stessa e con ciò che mi circonda». L’uomo è stato arrestato dai carabinieri in flagrante, nel centro storico di Napoli, zona Santa Chiara, dopo una segnalazione scattata sull’app Youpol.