Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
1 AGOSTO 2025
Ultimo aggiornamento: 10:49
Pugni, calci, lividi sul volto e il trasferimento obbligato in un altro quartiere per sfuggire alle violenze del fidanzato appena maggiorenne della figlia. È la storia di Anna Chiara Vitiello, residente a Chaiano, Napoli, denunciata sui social dal deputato Avs Francesco Emilio Borrelli, a cui si è rivolto il marito. L’aggressione, raccontata dalla vittima, è avvenuta lo scorso 23 luglio. La donna ha sporto denuncia ed è stata attivata la procedura del codice rosso, ma non basta. La vicinanza tra la casa della vittima e quella del ragazzo ha obbligato la famiglia a trasferirsi altrove, affittando un appartamento in una zona differente della città. “È assurdo che noi che siamo le vittime dobbiamo scappare e nasconderci“, ha commentato.
Nei giorni precedenti all’aggressione, Anna Chiara Vitiello aveva visto segni sul volto e sul corpo della figlia, che negava le violenze ma “litigava continuamente e per qualsiasi motivo” col fidanzato, un ragazzo di origine venezuelana col quale la giovane, ancora minorenne, ha un bambino di sette mesi. Quella sera, continua il racconto, verso le ore 8 ha sentito delle urla dalla stanza dove si trovavano i due giovani ed è quindi corsa a vedere cosa stesse accadendo: “Dopo pochi attimi lui mi è saltato addosso. Mi ha colpito più volte al viso facendomi cadere a terra e poi ha continuato a prendermi pugni stringendomi anche le mani al collo, a un certo punto ero quasi svenuta”.






