Cessione delle partecipazioni in cinque banche israeliane e in Caterpillar. Ha fatto rumore la decisione del fondo sovrano norvegese, il più grande investitore del mondo con 2mila miliardi dollari in cassaforte. Oslo infatti è un punto di riferimento di tutto il mondo della finanza sostenibile. Motivo delle esclusioni: «Un rischio inaccettabile che le società contribuiscano a gravi violazioni dei diritti degli individui in situazioni di guerra o conflitto».
Nello specifico, l’esclusione dal portafoglio delle banche è relativa ai servizi finanziari legati all’attività di costruzione negli insediamenti israeliani in Cisgiordania; per Caterpillar, invece, causa della bocciatura è l’utilizzo da parte delle autorità israeliane di «bulldozer prodotti dalla Caterpillar per una vasta distruzione illegale di proprietà palestinesi».
Finanza sostenibile
All’epoca dell’invasione russa in Ucraina, scattò un’immediata corsa degli investitori istituzionali italiani a cedere le proprie partecipazioni nell’ex Unione sovietica. Diversa invece la strategia nei confronti di Israele. O non si scoprono le carte o c’è un maggiore attendismo. Oppure non vi è alcuna esposizione su Israele.
A prendere una decisa posizione è stato il Forum per la finanza sostenibile a cui sono associate 170 istituzioni fra banche, Sgr, assicurazioni, fondazioni bancarie ed enti previdenziali. Il presidente Massimo Giusti, ha dichiarato a Plus24 che «il Forum per la finanza sostenibile è profondamente contrario a quanto sta facendo il governo di Israele nella Striscia di Gaza. Condanniamo fermamente la condotta del presidente israeliano Benjamin Netanyahu e ribadiamo l’importanza di continuare a lavorare per la soluzione dei “due popoli, due Stati”, tutelando la vita e i diritti umani di tutte le persone coinvolte nel conflitto». Giusti, però, non si limita alla condanna e lancia un appello ai protagonisti del settore: «È importante che gli operatori finanziari attuino i dovuti provvedimenti per evitare di alimentare, tramite le proprie attività di investimento, finanziamento e assicurazione, le gravissime violenze perpetrate contro il popolo palestinese».








