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Il servizio dell'altoatesino funziona solo nel secondo set: finale da dimenticare
Va bene, è finita così. Per ora. Niente più numero uno al mondo dopo 66 settimane consecutive, lo scettro torna a Carlos Alcaraz: ma questo è il tennis, e non è finita certamente ieri. Non facciamone un dramma, anche se il sapore è amaro.
Ha vinto chi ha meritato di più, ha perso Jannik Sinner (6-2, 3-6, 6-1, 6-4 in 2 ore e 42), alla fine di due settimane vissute in altalena e con una prestazione che accende qualche dubbio su quel dolorino subìto agli addominali in semifinale, forse non solo un diminutivo, soprattutto nella sua testa. Niente scuse però, come vuole appunto quello che resta il nostro, di numero uno, perché un Alcaraz così non ammette troppe discussioni.






