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Jannik batte Auger e i dubbi. Alcaraz supera Bublik, ma non può far punti Atp, l'azzurro sì: nel '25 era squalificato

Al Country Club del Principato, tra il rosso della terra e il fascino un po' retrò del Monte-Carlo Masters, la corsa al numero uno del mondo si arricchisce di un nuovo capitolo. E, come ogni buona storia sportiva, ha due protagonisti destinati a rincorrersi: Jannik Sinner e Carlos Alcaraz. Il primo ha fatto il suo, con la solita eleganza chirurgica. Il secondo è stato disarmante. E così, mentre il torneo si avvicina al suo epilogo, la sfida per il trono ATP resta apertissima. Contro Félix Auger-Aliassime, Sinner ha offerto una prestazione che ormai non sorprende più, ma continua a impressionare: 6-3, 6-4 in poco più di un'ora e mezza, senza mai davvero perdere il controllo del match. L'azzurro

ha messo le cose in chiaro fin dall'inizio, strappando il servizio nel primo set sul 3-2 e gestendo poi con autorità i propri turni di battuta, senza concedere palle break. Nel secondo parziale, stessa musica: break chirurgico sul 2-2, passanti millimetrici a frenare le sortite a rete del canadese e una sola palla break concessa, annullata con un servizio vincente, tanto per ribadire il concetto.