È stato l’anno più incredibile della storia recente della Borsa italiana. L’11 settembre 2024 Andrea Orcel, amministratore delegato del gruppo Unicredit, scese in campo dichiarando il proprio interesse per la tedesca Commerzbank. Fu il semaforo verde, il segnale che la foresta pietrificata si era trasformata in una rigogliosa giungla tropicale, dove poteva accadere di tutto. Ed è accaduto. Non solo. Orcel poche settimane dopo ha lanciato un’offerta pubblica di scambio sul Banco Bpm, da cui si è ritirato solo il 22 luglio, ma da quel momento tutto il sistema economico finanziario italiano si è messo in moto. E chi poteva comperare, ha comperato. Il Banco Bpm ha preso il gestore di risparmio Anima, Banca Ifis si è appropriata di illimity, Bper ha fatto sua la Popolare di Sondrio e il Monte dei Paschi di Siena sta acquisendo Mediobanca: la banca più antica al mondo che entra nel salotto buono della finanza italiana.
Mps-Mediobanca, gli uomini d’oro dell’offerta: ecco chi ha guadagnato di più da gennaio a oggi
Gli azionisti di entrambe le società, la Delfin di Milleri e Francesco Gaetano Caltagirone, hanno moltiplicato le entrate: 848 milioni il primo e 428 il secondo. Ma anche il Mef non può lamentarsi: più 210 milioni








