VENEZIA - Il settimo Servillo al fianco dell’amico Paolo Sorrentino porta in dote all’attore, dopo 25 anni di collaborazione, da L’uomo in più, un premio che sembra veramente il sigillo di una carriera straordinaria. La Coppa Volpi di Venezia 82 per La grazia è la sua prima, anche se la domanda che girava dopo il verdetto era, anche tra i giornalisti stranieri: «Com’è possibile che non ne abbia vinte altre?». Un’ondata di affetto ha travolto Toni Servillo, un tifo da stadio con i fotografi che l’hanno, letteralmente, messo in mezzo insieme al suo trofeo, come si fa con i campioni dello sport. «Mi ha fatto particolarmente piacere. Stare lì in mezzo a loro piuttosto che in posa per farsi fotografare da loro... Un bel segnale, no?».