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Il premier: "Partiti in guerra civile da 3 anni, adesso d'accordo per farmi cadere". Macron cerca un sostituto
L'ombra del Partenone e della crisi del debito si staglia sotto la torre Eiffel, dove destra e sinistra si dicono pronte ad elezioni anticipate. Difficilmente Emmanuel Macron le concederà, ma le possibili dimissioni del primo ministro lasciano aperte tutte le opzioni, anche perché Fmi, Bce e Ue osservano con preoccupazione lo stato di salute dei conti francesi.
A meno di clamorose sorprese, oggi pomeriggio l'Assemblea Nazionale dovrebbe sfiduciare François Bayrou, che entrerà così nella storia come il quarto inquilino di Matignon a cadere nel giro di un anno. Una crisi politica che è anticamera a quella finanziaria nella Francia che il presidente della repubblica succeduto a François Hollande ha posizionato in un crinale molto scivoloso a causa di scelte discutibili.








