NEW YORK - Il vero presidente degli Stati Uniti, mentre Donald Trump viene fischiato come da pronostico, è un immigrato spagnolo. È arrivato da Murcia con una valigia piena di magie e le squaderna sotto il tetto chiuso dell’ultimo Slam, diventato improvvisamente indoor per due ottimi motivi (pioviggina e al chiuso è più facile proteggere The Donald), nella domenica in cui Sinner lascia in albergo la prima di servizio (48%), soccombendo alla varietà di colpi dell’arcirivale.
Perché Sinner ieri ha sofferto contro Alcaraz in finale agli Us Open: «Non potevo fare di più»
Ieri la luce di Sinner non si è accesa, Alcaraz ha coperto benissimo il campo: per lui è la vittoria della maturità











