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Father Mother Sister Brother del regista statunitense Jim Jarmusch ha vinto il Leone d’oro, il premio più importante assegnato alla Mostra del cinema di Venezia. Racconta in tre episodi relazioni familiari complesse, in modo ironico e in situazioni poco convenzionali. Jarmusch è dagli anni Novanta uno degli autori più noti del cinema indipendente statunitense.

Il Gran premio della giuria, il secondo premio, è andato invece a The voice of Hind Rajab della regista tunisina Kaouther Ben Hania, che racconta mescolando scene di finzione e documenti reali la storia della bambina palestinese di sei anni che a gennaio del 2024 fu uccisa durante un’operazione dell’esercito israeliano nel nord della Striscia di Gaza.

Benny Safdie, anche lui statunitense, ha vinto il Leone d’argento per la migliore regia per The Smashing Machine, mentre l’italiano Toni Servillo (La Grazia di Paolo Sorrentino) e la cinese Xin Zhilei (The sun rises on us all di Cai Shangjun) hanno vinto la Coppa Volpi per il migliore attore e la migliore attrice. Il premio per la miglior sceneggiatura lo hanno vinto Valérie Donzelli e Gilles Marchand per À pied d’œuvre. Il Premio speciale della giuria è andato a Sotto le nuvole, documentario sui Campi Flegrei di Gianfranco Rosi.