Milano, 7 set. (askanews) – A Vallepicciola, nel cuore del Chianti Classico, la vendemmia è partita nelle prime settimane di agosto con il Pinot Nero destinato al “Perlinetto Rosé Extra Brut Metodo Classico”. “Il mosto ottenuto è davvero eccellente con un colore rosa tenue e un profilo aromatico molto intrigante già prima di iniziare la fermentazione. Ci aspettiamo quindi un ‘Perlinetto 2025’ di straordinaria qualità” afferma l’enologo e direttore generale Alessandro Cellai, la cui filosofia, maturata anche grazie all’influenza del suo maestro Giacomo Tachis, si traduce in vini che esprimono equilibrio e identità territoriale.

Rispetto al 2024, la maturazione ha registrato un leggero ritardo di 5-7 giorni ma l’andamento climatico tra aprile e luglio viene giudicato da Cellai “tra i migliori degli ultimi anni”. Il “Perlinetto” è una bollicina 100% Pinot Nero, che fermenta in acciaio e affina sui lieviti per 60 mesi.

La filosofia dell’azienda parte dalla gestione accurata dei vigneti per arrivare ad una vinificazione che esprime fedelmente il terroir e l’identità delle uve. Il percorso di ricerca ha portato all’introduzione di lieviti indigeni selezionati, strumento che consente di preservare maggiormente l’autenticità delle fermentazioni. Vallepicciola punta anche su un dialogo tra vitigni internazionali e varietà autoctone, oltre all’ambiziosa scommessa Pinot Nero, Sangiovese, Merlot, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc e Chardonnay, a cui si affiancano Vin Santo e Grappa. Al fianco di Cellai, sono l’agronomo, Francesco Beni, il responsabile della produzione in cantina, Erasmo Mazzone, e l’hospitality manager, Tamara Marini.