CHIOGGIA - Monika, la donna aggredita lunedì sera da un uomo incappucciato e armato di un coltello con una lunga lama, non ancora rinvenuto dagli inquirenti, con il quale è stata colpita per ben 12 volte, è tornata a casa, a Monaco, in Germania. Ieri 5 settembre è stata trasferita dalla rianimazione di Chioggia al reparto di Chirurgia e, visto che la cagnolina Lucky è stata ritrovata, non appena è stata meglio, ha chiesto di poter tornare a casa.
Non nell'appartamento affittato per la vacanza, in via Vespucci a un passo da Via Pisani dove è avvenuta l'aggressione, un appartamento che le era piaciuto molto ("super" lo aveva giudicato) dal quale non è neppure passata, ma a casa sua, distante da Chioggia. L'esperienza che ha vissuto è stata troppo pesante. Le ferite che le sono state inferte sul fisico non sono probabilmente profonde quanto le ferite che ha subito nel proprio animo, a causa di uno sconosciuto, in un paese in cui era arrivata da solo poche ore. Il trauma dell'agguato, la paura, il dolore, e poi l'ansia, per se stessa e per il cane, fuggito terrorizzato durante quei tragici minuti, e poi introvabile, per ore e ore. Per trovare Lucky si è mobilitata la città, gruppi di persone, i volontari dell'Associazione Protezione Animali, i droni con rilevatore termico della SAV, lo stesso sindaco. Lucky è stata trovata la mattina di giovedì, tremante e impaurita in un angolo dalle operatrici della residenza Arcobaleno e riportata, dopo un bel bagnetto e dopo esser stata rifocillata, alla sua proprietaria, alla quale si è illuminato lo sguardo non appena l'ha vista. Lo aveva detto dal letto dell'ospedale: "Non me ne vado senza Lucky" e non appena Lucky è stata ritrovata, appena le sue condizioni fisiche lo hanno permesso, ha mantenuto la parola.













