CHIOGGIA - «Appena verrò dimessa dall'ospedale voglio tornare subito a casa mia, in Germania, ma non me ne andrò senza il nostro Lucky (e il cagnolino è stato ritrovato questa mattina, giovedì 4 settembre dopo 48 ore di ricerche, ndr)». È questo l'unico pensiero che Monika, la turista tedesca 33enne aggredita lunedì sera, 1 settembre, a Sottomarina, continua a ripetere dal letto dell'ospedale di Chioggia. Ancora scossa, con in volto i segni della paura e della violenza subìta, la donna guarda già al momento della dimissione, con un desiderio preciso: ricongiungersi al suo cagnolino scomparso durante quei minuti di terrore.

Alle prime luci dell'alba di ieri a Chioggia sono arrivati anche i suoi genitori, partiti in fretta dalla Germania appena saputo dell'accoltellamento. La madre, una donna giovanile, alta e dai capelli chiari, è corsa subito al capezzale della figlia insieme a Julian, da nove anni compagno di Monika. Con loro, nel reparto di Chirurgia dove la donna è stata trasferita dopo un paio di giorni in Rianimazione, è arrivato anche il sindaco Mauro Armelao, che ha voluto portare di persona la vicinanza della città e rassicurarla.

Il padre della giovane, invece, è rimasto nel bed & breakfast di via Vespucci, la struttura che la famiglia aveva scelto per la sua prima vacanza a Chioggia. Con lui è rimasto anche il figlio tredicenne di Julian, che la sera dell'aggressione era in appartamento con il padre quando la donna è uscita per portare a spasso Lucky.