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Con l’arrivo dello streaming molti proprietari non usano più l’impianto tv tradizionale, collegato ad un'antenna. In questi casi la spesa per questo dispositivo spetta solo a chi sceglie di collegarsi, mentre gli altri possono legittimamente dissociarsi
Un tempo l’antenna condominiale era indispensabile. Senza quel cavo che scendeva dal tetto, guardare la televisione era impossibile. Oggi la situazione è molto diversa: grazie a internet e alle piattaforme streaming, film, serie e persino gli eventi sportivi in diretta arrivano in casa attraverso la rete o la connessione wifi. Per molte famiglie, l’antenna è diventata un accessorio superfluo.
Può però accadere che l’assemblea condominiale deliberi l’installazione di una nuova antenna centralizzata. Magari perché quella esistente è obsoleta o perché alcuni condòmini vogliono ricevere canali via satellite. È qui che nasce la questione: chi non ha alcun interesse all’impianto deve comunque partecipare alla spesa?






