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Significa non soltanto ridurre notevolmente la platea radiofonica ma anche frenare uno strumento di tutela democratica e anche di utilità sociale

Sembra incredibile eppure è (era) vero. C'era l'ipotesi che in molte auto nuove non si sarebbe più potuto ascoltare la radio. Una follia. Colpa della normativa precedente pensata solo per l'autoradio in Fm e Am e poi aggiornata con l'obbligo di ricezione del Dab+. Però i veicoli con il sistema di infotainment connesso allo smartphone non erano soggetti a questo obbligo. Risultato: niente radio in auto. Significa non soltanto ridurre notevolmente la platea radiofonica (in auto è altissima la quantità di viaggiatori che ascoltano radio) ma anche frenare uno strumento di tutela democratica e anche di utilità sociale (le info sul traffico ad esempio). Per fortuna, anche grazie a una forte campagna di sensibilizzazione dei grandi network, ad esempio Rtl 102.5, Il ministero delle Imprese e del Made in Italy ha accolto una segnalazione della AgCom chiedendo alla Commissione Europea di modificare in questo senso il Codice delle Comunicazione Elettroniche.