Continuano ad accumularsi i like, i cuoricini e i messaggi di affetto e vicinanza sotto il commovente e profondo messaggio scritto da Luca Zingaretti per i 100 anni dalla nascita di Andrea Camilleri, morto nel 2019 a 93 anni.

"Buon compleanno, Andrea caro! Qui ti si continua a volere un gran bene!!!".

Se il genio e i libri dello scrittore siciliano hanno segnato tantissime persone, hanno migliorato o addirittura salvato la vita di altri, hanno senza dubbio cambiato la carriera di un attore come Zingaretti, all'epoca già famoso ma che sarà consegnato alla storia come il commissario Salvo Montalbano, protagonista di decine film tv che continuano a macinare ascolti record ad ogni replica sulla Rai (da "Il ladro di merendine" del 1999 a "Il metodo Catalanotti" del 2021) e hanno fatto conoscere il commissariato di Vigata in tutto il mondo (oltre 65 Paesi dagli States all'Iran). Un personaggio indimenticabile e riuscitissimo, come lo stesso Camilleri spiegava: "Il mio commissario è meno aitante, meno scattante, ha reazioni diverse, non è così giovane, ma il modo di ragionare è simile. 'U ciriveddu ci camina' a tutti e due allo stesso modo". Ma, come ha più volte detto l'attore, non si trattava solo di una questione "professionale", era molto, molto di più. E oggi sui social e nelle interviste rilasciate alla Rai lo ribadisce parlando di "20 anni di ricordi bellissimi" e di "una malinconia struggente". "Di Camilleri - scrive - mi mancano tre cose. Mi mancano i libri che avrebbe scritto, così divertenti e così profondi. Mi mancano soprattutto quelli dedicati a Salvo Montalbano che mi permettevano di andare a trovare quel mio vecchio amico di Vigata, per sapere come se la passava. E poi credo che Andrea, nonostante il grande successo ottenuto in tutto il mondo, sia un autore ancora da scoprire pienamente. Questo sarà il divertimento e il compito delle nuove generazioni quando, rileggendolo tra qualche anno, ne faranno una lettura più ampia, permettendosi dei punti di vista che solo la distanza del tempo può concedere". Ma non sono solo i libri a mancare, continua l'attore e regista: "E poi mi manca la sua voce "civile". Andrea era uno di quei pochi intellettuali autorevoli a cui si guardava quando c'era bisogno di una direzione, di un suggerimento. Quando, raramente, si esprimeva su qualcosa faceva il punto nave sull'argomento e rimetteva le cose in ordine. Come tutti gli intellettuali di questo tipo, posso dire che se ne sente già la mancanza". Il ricordo si fa infine più personale e intimo: "E poi, soprattutto mi manca l'amico. Quello da vedere o a cui telefonare, magari raramente, ma di cui hai bisogno quando cerchi un consiglio o un conforto. Quegli amici più grandi, più esperti e più saggi che illuminano il cammino. Mi manca Andrea perché, e questo non l'ho mai detto a nessuno, era un uomo buono, capace di ascoltare, e giusto". Luca Zingaretti renderà omaggio all'autore, lunedì 15 settembre in prima serata su Rai3, con la lettura scenica "Autodifesa di Caino" di Andrea Camilleri, nell'ambito del Centenario Camilleri promosso dal Fondo Andrea Camilleri e dal Comitato Nazionale Camilleri 100. Ma sulla Rai, considerata dallo scrittore una "seconda casa", è prevista una ricchissima programmazione in tv, radio e sul digitale: un'offerta completa e inedita su piattaforma, servizi nei tg e nei gr, documentari e una prima serata sulla rete ammiraglia (su https://www.rai.it/ufficiostampa/assets/template/us-articolo.htm l?ssiPath=/articoli/2025/09/La-Rai-ricorda-Andrea-Camilleri-a-10 0-anni-dalla-nascita-74836bf0-31d3-4376-8fd0-ffd044733624-ssi.ht ml tutte le informazioni).