Il calcio è industria globale, strumento di diplomazia, piattaforma tecnologica, leva sociale e un terreno dove la dimensione culturale ed emozionale continua a pesare quanto quella economica: è quanto emerso al 34/o Forum Economico di Karpacz, in Polonia, nel corso del panel 'Tiro in porta: nuove opportunità commerciali nel calcio', moderato da Narcís Pallares Domenèc.

Secondo Simon Kuper, firma del Financial Times, il calcio non può essere letto esclusivamente come business, perché il cuore del fenomeno resta altrove: possedere un club, ha spiegato, non è quasi mai un'operazione orientata al profitto.

È piuttosto una forma di autopromozione, "come dimostra la parabola di Silvio Berlusconi con il Milan".

Per la responsabile del calcio femminile del Genoa ed ex calciatrice professionista, Marta Carissimi, "il calcio femminile non è più solo una nicchia emergente, ma una realtà che sta trasformando il panorama sportivo globale".

"Non a caso - ha aggiunto - molte innovazioni, dalla gestione dei dati alla tecnologia in campo, sono state testate per prime nel calcio femminile prima di approdare nei massimi campionati maschili".