«Sono un dipendente di una multinazionale assunto con contratto di espatrio nel 2017, direttamente all'estero. Nel 2020, pur lavorando sempre per la filiale estera, ho fatto la dichiarazione dei redditi come residente in Italia in quanto per via del Covid sono rimasto per più di 183 gg in Italia. Qualora rientrassi a lavorare in Italia presso l'head quarter della stessa azienda dopo luglio 2026 (e quindi con 6 anni di residenza fiscale all'estero), potrei usufruire degli incentivi fiscali dal 2027 oppure devo avere 7 anni di residenza continuativa all'estero?». Le risposte a questi e molti più quesiti si possono trovare sulla piattaforma: «Chiedi all’Esperto». Uno spazio digitale ideato dalla redazione de L’Economia del Corriere della Sera per sciogliere i dubbi dei lettori in ambito economico e realizzato grazie alla collaborazione con Giuffrè Lefebvre, società specializzata nell’informazione e consulenza legale, fiscale, del lavoro e d’azienda e nei servizi per professionisti e aziende. (Qui la risposta completa).
Rientro dei cervelli, come funzionano gli incentivi fiscali. La risposta su Chiedi all’Esperto
Un dipendente con contratto di espatrio chiede quali sono le nuove normative per il rientro dei cervelli. I lettori possono inviare gratuitamente le loro domande a professionisti e consulenti della piattaforma






