«Se le immagini che hai in mente diventano più facili da produrre, allora diventa un momento magico per far emergere le tue storie». Le parole sono di Jacopo Reale, 40 anni, video editor ad alti livelli, vincitore a Venezia del Reply Ai Film Festival, evento parallelo alla Mostra del Cinema che per il secondo anno celebra le produzioni indipendenti del tutto create con l’utilizzo di strumenti di intelligenza artificiale generativa. A premiare Reale e il suo «Love at first sight» è stato Gabriele Muccino, che ha avuto modo di ribadire il proprio entusiasmo per l’innovazione che sta per colpire il mondo del cinema «paragonabile al passaggio dal muto al sonoro». Il regista de «La ricerca della felicità» che ha sfiorato l’Oscar nel 2007 ha voluto chiarire la sua posizione nei confronti di una tecnologia che il mondo del cinema ha accolto con non pochi dubbi: «L'Ai non è un sostituto della creatività umana, ma un catalizzatore per l'innovazione. Consentirà ai registi di esplorare nuovi stili, generi e narrazioni che precedentemente erano inimmaginabili». Una sola attenzione, importante: «Con la creazione di immagini dal nulla, il vero e il falso perdono valore, cioè diventano dello stesso peso. Se questo fa parte della storia del cinema, a livello sociale servirà sempre più attenzione. E un’educazione allo spirito critico che va insegnata a scuola fin da bambini».
Gabriele Muccino premia a Venezia i film fatti con l'AI: «Una rivoluzione, come il passaggio dal muto al sonoro»
Jacopo Reale, 40 anni è il vincitore a Venezia del Reply AI Film Festival, evento parallelo alla Mostra del Cinema che per il secondo anno celebra le produzioni indipendenti create con l’utilizzo di strumenti di AI generativa














