PADOVA - Esplorare i segreti nascosti nelle profondità ghiacciate di corpi celesti lontani, studiando i ghiacciai dell'Alaska. Questo è il progetto "Gemini" dove la geologia terrestre incontra l'esplorazione spaziale. L'annuncio era stato dal Dipartimento di Geoscienze dell'Università di Padova lo scorso 29 agosto. Ieri nello stesso Dipartimento, in via Gradenigo al Portello, si respirava un'aria decisamente mesta.
Il ghiacciaio Mendenhall è un ghiacciaio situato nella valle Mendenhall, a circa 19 km dal centro di Juneau, capitale dell'Alaska, nella zona sud-orientale dello stato statunitense.
Il progetto Gemini ("Glacial Environment deformation Mechanisms to INfer Icy satellites tectonics)", finanziato dal National Geographic Grant Program, ha premiato il progetto scientifico di Costanza Rossi dell'Inaf, Osservatorio astronomico di Padova. Con il coinvolgimento del Dipartimento di Geoscienze dell'Università di Padova e il supporto tecnico-logistico dell'associazione La Venta Esplorazioni Geografiche, il progetto esplora il legame tra le fratture osservate nei ghiacciai dell'Alaska e quelle presenti sulla superficie dei satelliti ghiacciati di Giove e Saturno, come Ganimede, Europa ed Encelado.










