UDINE - Udine, piazza San Giacomo, le otto e mezza di giovedì sera. Gabriele Dusso, 33 anni, imprenditore, passeggia accanto alla compagna ventenne Eva. Si frequentano da qualche mese. Attraversando la piazza degli aperitivi si imbattono in un giovane kosovaro, che subito affronta la giovane con aggressività. Inizia a urlarle contro e poi parte con una sberla talmente forte che le volano a terra gli occhiali da vista.

«Io mi sono frapposto per fermare l'aggressione ma in pochi istanti sono stato circondato da sei persone», racconta Dusso da un letto d'ospedale. Qualcuno alle spalle gli ha sferrato due coltellate ad altezza reni, una a destra e l'altra a sinistra. «Non mi sono subito reso conto, poi però ho sentito qualcosa di caldo che colava dalle gambe: era il mio sangue».

Gabriele Dusso, innanzitutto come sta?

«Diciamo che mi è capitato di stare meglio. Ho trascorso mezza giornata in terapia intensiva e ora mi hanno sistemato in Chirurgia».

Può raccontare bene cos'è successo?