Venezia – Nella ricca filmografia comica di Monica Vitti – che vanta titoli di culto come Polvere di stelle con Alberto Sordi o Dramma della gelosia (tutti i particolari in cronaca) con Marcello Mastroianni e Giancarlo Giannini – c’è un piccolo grande film un po’ dimenticato. Che oggi rivive in versione restaurata 4K e viene presentata alla Mostra del cinema di Venezia nella sezione Classici.
Ti ho sposato per allegria, il film di Luciano Salce (Il federale, La voglia matta, Il prof. Guido Tersilli… fino all’epico exploit di Fantozzi) del 1967 tratto dall’omonima commedia teatrale di una delle più grandi firme del nostro 900, Natalia Ginzburg, con protagonisti Monica Vitti e Giorgio Albertazzi.
Monica Vitti - Ti ho sposato per allegria. Il film di Salce restaurato alla Mostra di Venezia
Giuliana (Vitti) è una giovane donna estroversa, caotica e anticonformista, con un passato sentimentale complicato, che era sul punto di tentare il suicidio per amore poco prima di incontrare Pietro (Albertazzi). Pietro è un avvocato tutto d’un pezzo e proviene da una famiglia borghese molto tradizionale. I due si innamorano e convolano a nozze in brevissimo tempo. Il film racconta i primi momenti di convivenza, tra dialoghi vivaci, incomprensioni, scontri culturali e caratteriali. Le cose si complicano ulteriormente quando la coppia di novelli sposi si trova a ricevere in casa la visita della madre e della sorella di Pietro. Alternando scene irriverenti a riflessioni profonde, il film racconta le difficoltà dell’adattamento reciproco in una coppia nata da un amore improvviso ma genuino, nella cornice delle convenzioni sociali degli anni Sessanta.






