«Per noi non esiste competizione. Spesso ci copiano, e chi ci copia andrebbe messo fuori come a scuola». James Dyson non alza la voce, non si scalda, ma scandisce le parole come se fossero proiettili. L'uomo che ha trasformato un aspirapolvere in un oggetto di design e un phon in una macchina ingegneristica non è abituato a rispondere con diplomazia. L'abbiamo incontrato a margine dell'IFA 2025, la fiera berlinese che segna ogni anno lo stato di salute dell'elettronica di consumo. Dyson, invece, gioca in casa propria: undici nuovi prodotti presentati in un evento parallelo, lontano dal brusio degli stand, a conferma di una scelta coerente - non confondersi con gli altri, mai.