Di cuore, passione e grinta. Alla Gattuso. E' un inizio di rincorsa al Mondiale fatta di sofferenza e tanta gioia quella della Nazionale del nuovo tecnico azzurro che alla sua 'prima' non deraglia e sbaglia strada, conquista una vittoria rigenerante per 5-0 sull'Estonia che dopo un primo tempo d'assalto sembrava avesse la porta stregata. Serviva pazienza, sacrificio, soprattutto maggiore precisione sottorete ma in particolare era necessaria quella voglia di non mollare mai e di aspettare il momento buono per raccogliere i frutti degli sforzi. A Bergamo ci è voluta un'ora di gioco per sfaldare il muro estone, piegare la resistenza di un portiere che fino ad allora aveva parato tutto o quasi. Kean sblocca al 58', poi Gattuso fa entrare Raspadori al posto di Zaccagni e l'Italia prende il largo, con Retegui al 69' su assist proprio del neoacquisto dell'Atletico Madrid che poi firma il tris due minuti dopo con un tuffo di testa su traversone di Politano. Ci pensa poi ancora Retegui al 90' a calare il poker sotto la sua curva e Bastoni a sventolare la 'manita' che restituisce fiducia ad un gruppo intero.
Serviva vincere, magari con un buon gruzzolo di reti e la missione è riuscita confidando sulla fiducia e quella sana baldanza che si chiama coraggio e positività. L'Estonia aveva fatto soffrire la Norvegia che era riuscita vincere solo per 1-0 sfiorando il pareggio, l'Italia ha fatto molto meglio dei vichingi, e questo successo può cambiare anche le prospettive per il prosieguo della rincorsa. Ora c'è Israele per prendersi altri tre punti e non mollare la speranza, chissà, del primo posto nel girone che garantirebbe l'accesso diretto al Mondiale tanto sognato. Il resto si vedrà.











