“Io spero che sgomberino domani mattina” Casa Pound “ma non li paragoniamo” al Leoncavallo “che ha una storia di 50 anni e ha un valore storico e politico”. Lo ha detto il sindaco di Milano Giuseppe Sala intervistato alla festa del Pd. “Per me è stata una pagina bruttissima quella dello sgombero - ha aggiunto Sala che ha ribadito la speranza che la manifestazione di domani sia pacifica -. Io devo cercare una soluzione alternativa con rapidità perché quel simbolo di Milano non può morire”.

Sono un centinaio da diverse part d’Italia le realtà che hanno dato la loro adesione al corteo ’Giù le mani dalla città’ indetto a Milano dopo l’esecuzione dello sfratto del Leoncavallo lo scorso 21 luglio. Si va dall’Anpi provinciale di Milano, ad Alleanza Verdi Sinistra che sarà presente con Nicola Fratoianni, dopo il suo intervento al Forum Ambrosetti a Cernobbio, da Fridays for Futures Napoli, all’Arci di Genova, dagli Spazi sociali di Reggio Emilia al Csoa Forte Prenestino di Roma. Ma adesioni sono arrivate anche dai Punkreas e da The Comedians (ovvero Gabriele Salvatores, Gigio Alberti, Claudio Bisio, Antonio Catania, Paolo Rossi, Renato Sarti, Bebo Storti). Il corteo partirà alle 14 da porta Venezia, anche se alle 12 è annunciato un concentramento di Cambiare rotta e alcuni centri sociali in piazza Duca D’Aosta. Il lungo percorso che prevede il passaggio dalla circonvallazione interna per poi da porta Romana risalire verso il centro, è definito. Resta l’incognita dell’arrivo che potrebbe essere deciso domani in base allo svolgimento del corteo. Di certo l’intenzione è evitare la conclusione in piazza Duomo anche perché nella cattedrale è in programma l’incontro giubilare del mondo della scuola.