Mentre continua a infuriare la polemica fra governo e opposizioni sulla protezione diplomatica da garantire alla Global Sumud Flotilla, slitta di almeno un paio di giorni la partenza della delegazione italiana. Le barche sono a Catania e Siracusa, pronte a salpare, ma per muoversi dovranno attendere che la delegazione spagnola raggiunga la Tunisia e si unisca alle barche che lì da settimane si preparano e sono pronte a muoversi. Fin dal principio, la Flotilla ha deciso per ragioni strategiche e di sicurezza di unire tutte le delegazioni in partenza da Italia, Spagna e Tunisia, prima di fare rotta tutti insieme verso Gaza.
Il maltempo complica la traversata
Il maltempo ha reso più complicata la rotta delle barche partite da Barcellona, costrette il primo giorno a tornare indietro poche ore dopo la partenza a causa di pessime condizioni meteo. Hanno ripreso il largo ventiquattro ore dopo, ma non tutte sono riuscire a affrontare il mare, ancora in condizioni non ottimali. In cinque, le più piccole, sono state costrette ancora una volta a tornare indietro, mentre il resto della delegazione proseguiva verso Tunisi.
Emergency: “A Gaza negati i diritti umani, noi in mare con Flotilla. Le critiche non ci riguardano”














