«Quello con Antonio Capuano è stato un incontro umano prima che artistico». Ospiti della Bussola da Venezia negli spazi di «Che Spettacolo!» al Lido, Vinicio Marchioni e Teresa Saponangelo hanno parlato de L’isola di Andrea, film di Capuano presentato venerdì 5 fuori concorso alla Mostra del Cinema di Venezia. I due attori, intervistati da Paolo Baldini, hanno raccontato il lavoro sul set con il regista maestro di Paolo Sorrentino: la ricerca delle comparse in sella a un motorino per le strade di Napoli, o della mano giusta per tratteggiare un disegno. «Antonio Capuano è un visionario — ha sottolineato Marchioni —, mi sono affidato al suo immaginario, accompagnato da Teresa Saponangelo», che più volte ha recitato per il regista. «È una personalità dalla libertà estrema». Nella serata di venerdì al regista ha viene anche assegnato il 48° Premio Pietro Bianchi, riconoscimento attribuito dai Giornalisti cinematografici italiani (Sngci).
L’isola di Andrea (che esce il 2 ottobre per EuroPictures) è il racconto della battaglia legale per l’affidamento di un bambino dopo la separazione dei genitori, interpretati da Marchioni e Saponangelo. «Prima di girare e ci siamo molto confrontati con Capuano: sul set diceva che mi ero immedesimata con il dolore della madre e con Vinicio si è divertito a fargli fare delle cose anche un po’ folli». E l’attore ha concluso: «Capuano sottolineava che dovevamo divertirci nel recitare. Era interessato all’inconsapevolezza del mio personaggio». Tra gli ospiti di ieri, anche il regista Roberto Andò che al Lido ha portato Ferdinando Scianna. Il fotografo dell’ombra (nei cinema il 6, 7, 8 ottobre per Fandango), dedicato al grande fotografo.











