Ha impresso un segno indelebile nel costume del proprio tempo, al punto da meritarsi un aggettivo registrato dalla Enciclopedia Treccani per indicare il suo timbro stilistico unico e inconfondibile.
Per la Treccani con Giorgio Armani scompare il "Re dello stile", che verrà ricordato per sempre grazie alle sue creazioni e, appunto, un aggettivo indimenticabile: ''armaniano'', neologismo entrato nella Treccani.
Attestato nel 1991 per la prima volta su la Repubblica per indicare" chi indossa abiti o accessori della casa di moda Armani o si richiama alle sue linee e al suo stile", il termine ha finito per designare una vera e propria comunità: la tribù armaniana dell'eleganza sobria e raffinata, riconoscibile ovunque nel mondo.
Accanto all'aggettivo compare poco dopo sulle pagine dei giornali, registrato anch'esso dalla Treccani, il verbo armanizzare, "armonizzare con il gusto dello stilista italiano Giorgio Armani", utilizzato per descrivere la capacità unica dello stilista di trasformare i tessuti con armonia e misura, applicando il suo tocco unico a qualunque cosa esistente: una casa, un marchio, persino un'intera collezione, riportati all'essenza e depurati, con sobrietà ed eleganza, dall'eccesso.












