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5 SETTEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 18:16
La Commissione europea ha inflitto a Google una multa di 2,95 miliardi di euro per violazione delle norme antitrust dell’Ue, accusandola di aver distorto la concorrenza nel settore della tecnologia pubblicitaria, l’“adtech”. Secondo Bruxelles, l’azienda ha favorito i propri servizi di pubblicità a scapito di concorrenti, inserzionisti ed editori. La Commissione ha ordinato a Google di interrompere tali pratiche e di adottare misure per eliminare i conflitti di interesse lungo la catena di fornitura dell’adtech. “Google deve ora proporre una soluzione seria per risolvere i suoi conflitti di interesse e, se non ci riuscirà, non esiteremo a imporre misure drastiche”, ha scritto in una nota la vicepresidente esecutiva della Commissione, Teresa Ribera.
La multinazionale statunitense, che ha 60 giorni di tempo per comunicare come intende procedere, non ha perso tempo. “La decisione della Commissione è errata e faremo ricorso”, afferma in una nota Lee-Anne Mulholland, vicepresidente e responsabile globale degli Affari Regolamentari di Google, secondo cui il caso riguarda la sua attività pubblicitaria di terze parti, non gli annunci di ricerca. “Si impone una sanzione ingiustificata e si richiedono modifiche che danneggeranno migliaia di aziende europee, rendendo più difficile per loro generare profitti. Non c’è nulla di anticoncorrenziale – prosegue la nota – nel fornire servizi ad acquirenti e venditori di pubblicità, e ci sono più alternative ai nostri servizi che mai”.










