La Commissione Europea ha multato Google per 2,95 miliardi di euro per violazione delle norme antitrust dell’UE. Google avrebbe distorto la concorrenza nel settore della tecnologia pubblicitaria, favorendo i propri servizi a scapito dei fornitori concorrenti di servizi adtech, degli inserzionisti e degli editori online.

La Commissione ha quindi ordinato a Google di porre fine a queste pratiche di auto-preferenza e di adottare misure per eliminare i conflitti di interesse intrinseci lungo la filiera della tecnologia pubblicitaria. Google ha ora 60 giorni di tempo per informare la Commissione su come intende procedere.

"La decisione della Commissione Europea sui nostri servizi di tecnologia pubblicitaria è errata e faremo ricorso". Lo afferma in una nota Lee-Anne Mulholland, Vicepresidente e Responsabile Globale degli Affari Regolamentari di Google.

"Si impone una sanzione ingiustificata e si richiedono modifiche che danneggeranno migliaia di aziende europee, rendendo più difficile per loro generare profitti. Non c'è nulla di anticoncorrenziale - prosegue la nota - nel fornire servizi ad acquirenti e venditori di pubblicità, e ci sono più alternative ai nostri servizi che mai".

Le attività di Google nel settore della pubblicità