La Commissione europea ha multato Google per 2,95 miliardi di euro per aver violato le norme antitrust dell'Ue distorcendo la concorrenza nel settore delle tecnologie pubblicitarie ("adtech").

Lo riferisce la Commissione in una nota. A Google è stato ordinato di porre fine a pratiche di auto-preferenza e di attuare misure volte a eliminare i conflitti di interesse intrinseci lungo la catena di fornitura dell'adtech.

Stando a indiscrezioni di stampa, non smentite, nei giorni scorsi il commissario Ue al Commercio Maroš Šefčovič, si sarebbe opposto all'emissione della multa, proponendo di sospenderla.

"Google deve ora proporre una soluzione seria per risolvere i suoi conflitti di interesse e, se non ci riuscirà, non esiteremo a imporre misure drastiche". Ha affermato in una nota la vicepresidente esecutiva della Commissione europea Teresa Ribera.

Secondo la Commissione, Google ha distorto la concorrenza favorendo i propri servizi tecnologici di pubblicità display online a scapito dei fornitori concorrenti di servizi tecnologici pubblicitari, degli inserzionisti e degli editori online. Palazzo Berlaymont aveva aperto l'indagine nel giugno 2021 e due anni dopo, nel giugno 2023, aveva inviato a Google una comunicazione degli addebiti, alla quale l'azienda ha risposto nel dicembre 2023.