Il 2026 segnerà il ritorno sugli schermi della celebre serie televisiva israeliana Fauda, che racconta le vicissitudini di Doron Kavillio (interpretato dall’attore e sceneggiatore Lior Raz) e altri agenti di un corpo speciale delle Forze di difesa israeliane, chiamato Mista’arvim. Chi fa parte di questa divisione viene addestrato per integrarsi all’interno delle comunità palestinesi, ed è quindi in grado di parlare un arabo molto fluente.
Il gruppo che si vede in azione in Fauda, infiltrato nei territori palestinesi di Gaza e Cisgiordania per cercare di catturare un terrorista di Hamas responsabile di diversi attacchi terroristici e conosciuto come “La Pantera”, prende ispirazione da una delle unità del Mista’arvim, chiamata “Duvdevan”, in cui lo stesso Raz aveva prestato servizio negli anni Novanta, prima di iniziare a lavorare nella televisione e nel cinema.
Nel trailer diffuso di recente che annuncia la nuova stagione, la quinta, uno dei protagonisti, Eli (interpretato da Yaakov Zada-Daniel), afferma: «La Nukhba (l’unità d’élite di Hamas, ndr) si trova a Marsiglia», con immagini che mostrano il porto della città focea e altri richiami al territorio francese. Elementi che ora dovranno essere rivisti, perché la produzione di Fauda, Yes Studios, ha deciso di annullare le riprese e di trasferire il set e le macchine da presa a Budapest, nella più tranquilla Ungheria. Il motivo? «Problemi di sicurezza» e nell’ottica di «proteggere il personale artistico e tecnico», secondo quanto affermato dai produttori.










