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A causa di ripetuti malfunzionamenti e degli alti costi di riparazione dal primo settembre è stata decisa la chiusura a tempo indeterminato della “funicolare del Piazzo” a Biella, uno dei simboli della città, che ne collegava la parte bassa con quella alta e storica (detta appunto “Piazzo”). L’amministrazione ha parlato della possibilità di demolire l’intero impianto e di realizzarne uno nuovo (che potrebbe costare circa 2 milioni di euro). Dopo la chiusura sono state messe a disposizione navette per salire dalla città bassa a quella alta.

La funicolare di Biella (che è oggi in realtà un ascensore inclinato) percorre in 177 metri un dislivello di 60 metri. Venne costruita nel 1885. In origine le vetture erano mosse da un meccanismo di contrappeso ad acqua che proveniva da una cisterna collocata vicino alla stazione di monte: un grosso serbatoio pieno spingeva verso il basso la carrozza superiore che a sua volta faceva salire quella inferiore grazie a una carrucola. Dopo vari guasti, lavori di rinnovamento e sostituzione delle vetture, nel 1889 venne introdotto un sistema di trazione elettrico. Gli interventi maggiori vennero però fatti negli anni Sessanta e Settanta quando iniziò la totale ricostruzione dell’impianto, nuovamente inaugurato l’8 giugno del 1975.